Notizie e pubblicazioni

Pubblicato il Set 10, 2019

di Adriano Carmelo Bartolomeo

la perla 7Carissimo amico, carissima amica forse credi di poter vivere senza Cristo e permetterti di morire senza di Lui. Al presente probabilmente ti senti al sicuro, ma la morte farà vacillare ogni tua certezza.

La tua vita potrà essere bella a vedersi, ma quando arriveranno le sofferenze, se la tua vita non è fondata sulla Rocca dei secoli "Cristo", si schianterà. Puoi ritenere leciti i tuoi piaceri mondani, ma essi diventeranno amari come l'assenzio al tuo palato. Quando arriverai al fondo della tua coppa intossicata, le più raffinate bevande risulteranno peggio del fiele.

Il tempo della grazia sta per scadere ormai rimane poco affinché l'offerta del sacrificio di Cristo possa salvare la tua anima, senza che tu faccia niente, solo credere a questo sacrificio per il perdono dei tuoi peccati e a colui che lo ha mandato "il Padre". La parola del Signore parla chiaro, gli eventi che stiamo vivendo in questo periodo, portano all'inevitabile ritorno di Cristo per rapire la sua chiesa, portando a termine questo periodo di grazia che dura da duemila anni e all'apparizione nella scena mondiale, dell'anticristo, che porterà alla rovina di questa umanità.

Oggi è il tempo accettevole, domani potrà essere troppo tardi, non ritardare. Oggi se senti la sua parola, accettala. Potrai dire che "sono giovane e devo divertirmi, domani ci penserò", potrai dire che "devo crescere i miei figli e non ho tempo per queste cose", potrai dire che "devo lavorare e non ho tempo per pensare a ciò" potrai trovare qualsiasi scusa, ma sappi che Gesù è morto per te e per me, affinché chiunque creda in Lui sia salvato e passi dalla morte a cui è destinato alla vita eterna in Lui.

la perla 6Non vivere questa vita senza chiederti a quale scopo la vivi, non siamo su questa terra per vivere e morire come gli animali, noi esistiamo per cose maggiori per speranze che non finiscono in questa vita ma vanno ben oltre, vanno alla vita eterna o con Cristo o lontano da Lui. La nostra carne perirà perché ne sangue ne carne potrà entrare nei cieli ma con la resurrezione questo corpo sarà trasformato, come il corpo di Cristo e saremo simili a Lui e vicino a Lui, se abbiamo avuto questa speranza, altrimenti dopo la resurrezione finale il corpo risorto sarà condannato alle pene eterne, lontano da Cristo.

Cosa vuoi per la tua vita, vuoi continuare a stare lontano da Cristo, vuoi vivere la Tua vita lontano da Lui, che pena, stai sacrificando la tua vita per niente e la stai condannando alle pene eterne, perché, perché non rifletti, perché vuoi morire, non essere ambiguo senza scopo, vivi la tua vita accettando Cristo ed egli ti salverà, darai uno scopo alla tua vita, essa sarà Piena.

Non indugiare accetta Cristo come tuo personale salvatore ed in Lui avrai la Vittoria sulla morte e su satana. in Lui troverai l'amore che tu cerchi,in Lui darai uno scopo alla tua vita, in Lui le tue sofferenze saranno placate, in Lui avrai una vita che varrà la pena viverla ed avrai gioia nel viverla, nel vivere la comunione con Lui e la comunione fraterna. Che il Signore possa toccare il tuo cuore e ti benedica.

Pubblicato il Set 10, 2019

depressione 5SOFFRI DI DEPRESSIONE? IO SONO IN CURA PER LA DEPRESSIONE A CAUSA DI MOBBIG NEL POSTO DI LAVORO.  Ti consiglio di leggere queste poche righe che potranno aiutarti  di Adriano Carmelo Bartolomeo.        

La depressione è una malattia diffusa che colpisce milioni di persone, tanto cristiane quanto non.

Coloro che soffrono di depressione possono sperimentare degli intensi sensi di tristezza, rabbia, disperazione, stanchezza e una varietà di altri sintomi. Possono cominciare a sentirsi inutili e sperimentare perfino manie suicide, perdendo interesse per le cose e per le persone con cui un tempo si trovavano bene. Spesso la depressione è scatenata dalle circostanze della vita come la perdita del lavoro, la morte di una persona cara, oppure il divorzio o problemi psicologici come la violenza sessuale o una bassa autostima.

depressione 6La Bibbia ci dice di essere pieni di gioia e di lode (Filippesi 4:4; Romani 15:11), così Dio sembra volere che viviamo tutti una vita gioiosa. Questo non è facile per qualcuno che soffre per una depressione dovuta a una certa situazione, ma vi si può rimediare grazie ai doni di Dio della preghiera, dello studio e dell’applicazione della Bibbia, dei gruppi di sostegno, dei gruppi in casa, della comunione fra credenti, della confessione, del perdono e della consulenza. Dobbiamo fare lo sforzo consapevole di non essere concentrati su noi stessi, quanto piuttosto di rivolgere i nostri sforzi all’esterno. Spesso i sentimenti di depressione si possono risolvere quando chi ne soffre sposta la concentrazione da se stesso e la mette su Cristo e sugli altri.

La depressione clinica è una malattia fisica che dev’essere diagnosticata da un medico. Non è provocata da circostanze sfortunate della vita, né i suoi sintomi possono essere alleviati con la propria volontà. Contrariamente a quanto credono alcuni appartenenti della comunità cristiana, non sempre la depressione clinica è causata dal peccato. Talvolta la depressione può essere un disordine che dev’essere trattato con medicinali e/o con l’analisi. Naturalmente, Dio è in grado di curare qualunque malattia o disordine. Tuttavia, in alcuni casi, farsi visitare da un medico per la depressione non è affatto diverso che farlo per una ferita.

depressione 7Ci sono alcune cose che possono fare quanti soffrono di depressione per alleviare la loro ansietà. Dovrebbero accertarsi di dimorare nella Parola, anche quando non se la sentono. Le emozioni possono portarci fuori strada, ma la Parola di Dio resta stabile e immutabile. Dobbiamo mantenere una forte fede in Dio, e tenerci ancora più saldi a Lui quando affrontiamo prove e tentazioni. La Bibbia ci dice che Dio non permetterà mai, nella nostra vita, le tentazioni che siano troppo forti per noi da affrontare (1 Corinzi 10:13). Sebbene essere depressi non sia un peccato, si è tuttavia responsabili per come si reagisce all’afflizione, anche chiedendo l’aiuto di un professionista di cui si ha bisogno. "Per mezzo di Gesù, dunque, offriamo continuamente a Dio un sacrificio di lode: cioè, il frutto di labbra che confessano il suo nome" (Ebrei 13:15).

Pubblicato il Set 10, 2019

devozione mariana 1Tantissimi anni fa ero una vera e propria fanatica della Madonna tanto che aspettavo che arrivasse il mese di maggio per fare il pellegrinaggio come tutti i mariani; per un anno intero (forse anche di più) scendevo giù nella chiesetta a Predugnanu; ricordo che pure con la tempesta non saltavo un giorno, dicevo un rosario alla discesa, uno nella cappella e uno quando risalivo. A volte restavo tanto di quel tempo a fissare la statua che sembrava quasi si muovesse, naturalmente non era così.

devozione mariana 2Ma nonostante tutte le mie preghiere con il tempo le cose peggioravano anziché migliorare. Essendo caparbia volevo approfondire la mia conoscenza e saperne di più. Essendo cristiana mi misi a scrutare le scritture e senza la guida di nessuno e i vangeli in particolare. La prima cosa che considerai leggendo fu quanto poco pensavo a Gesù rispetto a Maria. Ma la cosa più eclatante fu quando lessi nella Bibbia in 1 Timoteo 2 versetto 5 dove diceva: "Non esiste nessun intercessore fra Dio e L'uomo se non Cristo Gesù". devozione mariana 3La Bibbia diceva ancora che Lui Gesù è l'unico pontefice o meglio ponte che collega Dio all' uomo. Lo lessi più volte cercando almeno un contesto dove mi dicesse che Maria e i santi potevano intercedere e fare lo stesso, ma non trovai nulla, anzi in riferimento a Gesù trovai scritto che Lui era l'unico nostro avvocato e difensore presso Dio, e che dovevo credere solo in Lui per ottenere vittoria e salvezza eterna.

Per molto tempo rimasi sconvolta e quando vedevo le processioni mi chiedevo: Ma possibile che tutte queste persone siano nell'errore? Le scritture dicevano altresì che queste persone seguivano delle statue che avevano gambe ma non potevano camminare, avevano una bocca ma non potevano parlare, che perfino gli uccellini potevano posarsi sul loro capo senza essere scacciati. devozione mariana 4Dio mi diceva: Figlia mia, non li temere, in loro non c'è nessun potere nè di fare il bene nè di fare il male. Da allora il mio modo di pregare piano piano cambiò radicalmente. Mi chiudevo nella mia cameretta e cercavo Gesù non dentro una statua ma in spirito e verità come diceva Lui. Da allora le cose sono cambiate tantissimo, ho sviluppato un rapporto personale con Dio, non sono confusa perché seguo semplicemente gli insegnamenti di Gesù, ed è successo come ha detto Lui. "Voi conoscerete la verità è la verità vi renderà liberi". La verità è Gesù e chi confida in Lui avrà la vita eterna oltre a una pace interiore che nessuna statua o santo e nemmeno il mondo dà. Ho avuto anche dei dispiaceri nella vita, non è stato sempre bel tempo, ma con Gesù ho superato tante cose che senza di Lui sarebbe stato impossibile superare. Se sei un vero Cristiano, confida in Cristo solamente e avrai pace e gioia; Lui sarà per te scudo e targa e ti proteggerà. Dio ti benedica. PATRIZIA.

Pubblicato il Set 10, 2019

di Adriano Carmelo Bartolomeo

mamma cattiva 1PURTROPPO.......HO AVUTO UNA MAMMA CATTIVA!

Cari Amici, non mi giudicate! Si, purtroppo, ve lo devo dire! Mia madre è stata una donna cattiva! Mi dispiace parlar male di mia madre, ma non ne posso fare a meno!

Mia madre si chiamava Di Marzo Consiglia, nacque a Napoli, nel Rione Sanità, nel 1922. Primogenita di una famiglia di 10 figli e si convertì all'Evangelo nel 1961, pochi mesi dopo la mia nascita, durante una riunione di culto nell'allora piccolo locale della Chiesa di Frattamaggiore (NA) ed è andata con il Signore il 28 febbraio 1992.

Adesso vi spiego dove stava la cattiveria di mia madre:

Purtroppo, nel 1968, anche per colpa di una coppia di coniugi credenti; vorrei evitare di fare i loro nomi per non gettargli discredito, ma debbo farlo e sono: F.llo Davide D'Alessandro e sua moglie Rosaria, i quali, invece di vivere beati il loro cristianesimo, facendosi il loro bel culticino domenicale, si misero in cuore di formare la Scuola Domenicale a Frattamaggiore; disturbando in questa maniera la mia quiete della domenica mattina.

Non appena quella cattiva di mia madre venne a sapere di questa "crudele" iniziativa, alla tenera età di 7 anni, mi convocò ufficialmente e con una "fare minaccioso" mi disse: "Caro figlio mio, io ti pongo davanti due scelte: <O vai alla Scuola Domenicale o vai alla Scuola Domenicale! Scegli tu!>"
Non avendo molta scelta; giusto per una mia dignità, in modo quasi spavaldo, risposi: "Scelgo la seconda!"
mamma cattiva 2Da quella fredda domenica mattina di ottobre, iniziai a frequentare la Scuola Domenicale, la quale tra l'altro si svolgeva in un corridoio di una casa di una sorella che aveva messo a disposizione per la chiesa a tale scopo; e voglio dire che anche quella sorella era cattiva come mia madre.

Quella cattiva di mia madre non chiese il mio parere come fanno tante brave mamme ai nostri giorni, le quali rispettano la volontà dei loro fanciulli e chiedono il loro parere! No! Mia madre non lo fece perchè era una MAMMA CATTIVA!

Io pregavo e dicevo: "Signore! Perchè mi hai fatto nascere con questa disgrazia? Perchè mi hai dato una mamma così cattiva che non ha pietà di far alzare dal letto il proprio pargolo di primissima mattina alle 9.30, quando io invece vorrei tanto sguazzare nel mio letto fino alle 12,00?"

Vi assicuro! Ho elevato tante preghiere, ma purtroppo, mi sono ritrovato anche il Signore contro; infatti, non mi ha mai esaudito! Non ha mai messo nel cuore di mia madre una sola volta di lasciarmi libero di fare quello che volevo!

mamma cattiva 3Purtroppo, per colpa di mia madre che era cattiva, ero costretto ad ascoltare ogni domenica mattina la Buona Notizia dell'Evangelo; che ero un peccatore! Che Dio non aveva nipoti! Che se non nascevo di nuovo non sarei entrato nel Regno di Dio! Che Gesù era morto al posto mio ed era risorto! Che Gesù era l'unico in grado di salvarmi per non farmi andare all'inferno con tutti i panni!
Purtroppo, ascolta oggi, ascolta domani, alla fine ho deciso di convertirmi!
Pensate! Per colpa di mia madre che era cattiva, oggi non mi trovo a sguazzare nel peccato e come se non bastasse, faccio pure il pastore!

Come avrei voluto avere una mamma come oggi! Cosi brave! Così sensibili! Così comprensive al punto che sono disposte di vedere i loro figli andare all'inferno, pur di lasciarli liberi di scegliere!

Oh! Come avrei voluto una mamma brava; una mamma che non mi avrebbe mai imposto di andare alla Scuola Domenicale con il reale pericolo che mi sarei potuto convertire da un momento all'altro...!...ma purtroppo il Signore mi ha fatto nascere e crescere con una MAMMA CATTIVA!

Morale della storia? Oggi per colpa sua, anch'io sono diventato cattivo e per la cattiveria mia e di mia moglie, purtroppo, oggi abbiamo tutti e tre i nostri figli convertiti e battezzati. 
Mi sa, mi sa..che se Gesù non ritorna prima, anche loro saranno cattivi e spregiudicati con i loro figli!

Pubblicato il Set 10, 2019

Matrimoni falliti, famiglie senza pace, ragazzi stanchi della vita, ragazze che non si sentono amate, che cercano la pace, che implorano amore...

Oggigiorno si trovano tante persone che sono veramente stanche della vita! Può darsi che tu sia una di queste, è possibile invece che tu sia soddisfatto della tua vita; in ogni caso io mi rivolgo a te,e ti invito a leggere quanto segue.

depressione 4Gesù ha detto: 1 " Io sono venuto perché abbiano la vita, una vita vera e completa".
2 " Venite a me, tutti voi che siete stanchi e oppressi; io vi farò riposare. Accogliete le mie parole e lasciatevi istruire da me perché io sono mansueto e umile di cuore, e voi troverete la pace". 
3 Gesù non è venuto a giudicare l'uomo, ma a salvarlo e a dargli la vita eterna.
Gesù è venuto a riconciliare l'uomo con Dio, perché fino a quando l'uomo non avrà trovato pace con Dio, non sarà felice. Da quando l'uomo si è ribellato a Dio non ha fatto che peccare contro di Lui, e la Bibbia insegna che ogni peccato merita la morte. Gesù con la sua morte sulla croce ha pagato per questi peccati al posto mio e al posto tuo!
Gesù ti ama, e se tu comprenderai quanto amore Egli ha per te, la tua vita non sarà più la stessa.

4 L'apostolo Pietro diceva a Gesù: " Egli ha preso su di se i nostri peccati, e li ha portati con sé sulla croce. Egli non ha mai peccato,con le sue parole non ha mai imbrogliato nessuno. Quando lo offendevano, non offendeva; quando lo facevano soffrire, non parlava di vendetta, ma aveva fiducia in Dio che giudica con giustizia"
Nessuno ha mai sofferto come Gesù Cristo, in quanto Egli, essendo santo ha portato tutti i nostri peccati su di sé. L 'Evangelo dice che prima della Sua morte Egli fu flagellato, preso a colpi di bastone, a pugni, a schiaffi. Poi gli misero sopra il capo una corona di spine, nelle sue mani e ne suoi piedi conficcarono dei chiodi. 

5 Quando alzarono la croce, il suo corpo rimase appeso al legno, per di più Lo insultarono e lo schernirono ancora, eppure Gesù dalla croce disse: " Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno"
Nel suo cuore non vi fu altro che amore; amore per te e per me. Si, Gesù ci ama, e l'ha dimostrato. Forse non hai nessuno che ti ami, o se lo hai, ricordati che c'è Qualcuno che è morto davvero per te: Gesù. Come risponderai a questo amore? E' come se Dio ti dicesse: " Mio figlio è venuto a morire sulla croce per te, e ora, come rispondi a questo amore?

depressione 36 La notte prima della sua morte Egli aveva detto: " Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi. Nessuno ha amore più grande di quello di dare la sua vita per i suoi amici".
Gesù ha dato la Sua vita per i Suoi nemici, per i suoi assassini, per coloro che lo odiavano.
ma la Sua vita non è finita sulla croce. Egli vive ancora oggi e vuole vivere nel tuo cuore.

7 Egli disse: " Se uno ode la mia voce ed apre il suo cuore, io entrerò da lui ed avrò comunione con lui".
Sei tu che devi decidere se vuoi vivere con Lui, o no.
Anche Cristo decise deliberatamente di morire sulla croce prendendo su di sé i peccati di tutta l'umanità.
Dona la tua vita a Gesù, aprigli il tuo cuore, ed avrai la pace, la vera pace, l'amore e la gioia anche nelle avversità. Fallo in questo momento, e non te ne pentirai mai, come non se n'è pentito nessuno di coloro che lo hanno fatto. Aprigli il tuo cuore e sarai tranquillo, anche nel momento in cui morirai, perché saprai che andrai a vivere con Lui.

  • Giovanni 10:10
    2- Matteo 11: 28-30
    3- Giovanni 12:47
    4- 1 Pietro 2: 24; 22-23
    5- Luca 23:34
    6- Giovanni 15:13
    7- Apocalisse 3:20

Pubblicato il Set 10, 2019

Veglio Jugovac, pastore di una comunità di Trieste, ha scritto questo articolo che analizza la questione dell'omosessualità dal punto di vista biblico. Fin dalla prima sfilata del «Gay Pride» ( orgoglio omosessuale) di Roma, ho sentito e continuo a sentire un grande peso riguardo al problema dell’omosessualità. La situazione non va migliorando, anzi, diventa ogni giorno più grave e bisogna parlarne. Quelli che credono nella Parola di Dio, devono alzare la voce e annunciare la Verità.

omosessuali 6Nei luoghi celesti si sta combattendo una battaglia tremenda. Una guerra che coinvolge l’intera umanità. Satana ha sguinzagliato per il mondo un esercito di falsi dottori, falsi predicatori e falsi profeti, che stanno seminando iniquità ed eresia. Nel 2° capitolo della 2a lettera dell’apostolo Pietro, è scritto che sorgeranno falsi dottori (insegnanti, teologi) che introdurranno eresie di perdizione. Anche da questo sappiamo che siamo negli ultimi tempi.

LEGITTIMITÀ E ARBITRIO

Nel principio, come troviamo scritto dai primi versi della sacra Bibbia, Dio ha creato l’uomo maschio e femmina e ha affermato che l’uomo lascerà suo padre e sua madre e s’unirà alla sua moglie (femmina; ebr. ’iššah donna, N.d.R.) e i due saranno una sola carne.
Verso la fine della Bibbia, nella Lettera agli Ebrei, è scritto: «Il matrimonio sia tenuto in onore da tutti e il letto coniugale non sia macchiato da infedeltà; poiché Dio giudicherà i fornicatori e gli adulteri» (Eb 13,4). Tutta la Sacra Scrittura ammonisce: il matrimonio sia tenuto in onore da tutti, da chi crede e da chi non crede; i rapporti sessuali fuori dal matrimonio sono peccato. Purtroppo attualmente non è più così, il matrimonio viene svuotato del suo sacro significato e minato alle fondamenta. La fornicazione è considerata un diritto, una pratica di cui si ha bisogno; infatti è diventata prassi comune. Ormai il matrimonio è considerato troppo impegnativo, superato, si convive temporaneamente, finché dura.
La Sacra Scrittura, però, ammonisce i figli di Dio, come segue: «Fuggite la fornicazione. Ogni altro peccato che l’uomo commetta, è fuori del corpo; ma il fornicatore pecca contro il proprio corpo». Poi ricorda loro: «Non sapete che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete ricevuto da Dio?». Quindi puntualizza questa verità scomoda per alcuni: «Non appartenete a voi stessi. Poiché siete stati comprati [ossia da Gesù Cristo] a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo» (1 Corinzi 6,18-20).

QUALE LIBERTÀ?

omosessuali 7La fornicazione, in greco porneia, ha varie manifestazioni, e una delle peggiori è proprio l’omosessualità: «Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna: è cosa abominevole» (Levitico 18,22). Viene aggiunto: «Se uno ha con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna, tutti e due hanno commesso una cosa abominevole…» (Lv 20,13).

Ai giorni nostri, invece, si rivendica la libertà e si manifesta pubblicamente addirittura l’orgoglio di praticare questa abominazione. Questa non è libertà. La libertà non è fare quello che i sensi desiderano, ma la volontà di Dio.
Tutti quelli che non hanno rinunciato alla vita peccaminosa sono ancora sotto la schiavitù del peccato. Per questo Gesù Cristo ha dato la sua vita in sacrificio, perché tutti quelli che lo desiderano siano liberati dalla schiavitù del peccato e ricevano la vita eterna. La vera libertà non è possibile procurarsela da soli, per essere veramente liberi c’è bisogno dell’aiuto di Dio, altrimenti si rimane schiavi del proprio peccato. Solo il sangue di Gesù Cristo ci purifica da ogni peccato (1 Giovanni 1,7).

Ai giorni nostri, si reclama maggiore libertà, ma per libertà s’intende solo quella propria e il permesso di peccare a piacimento. Molti si schierano per la verità e la giustizia, ma ci sono troppi che sono contro d’esse. Satana ha sguinzagliato un esercito dei suoi servitori che non credono nella Parola di Dio, ma la torcono a proprio favore. Si trovano anche fra i pastori e i teologi d’alcune chiese evangeliche, oltre che in quelle di altre denominazioni.

IL MUTAMENTO NELLA MIA VITA

Prima di convertirmi a Cristo avevo una religione, come tanti altri, però vivevo nel peccato. Poi però le cose cambiarono: «Ma ciò che per me era un guadagno, l’ho considerato come un danno, a causa di Cristo. Anzi, a dire il vero, ritengo che ogni cosa sia un danno di fronte all’eccellenza della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale ho rinunciato a tutto; io considero queste cose come tanta spazzatura» (Filippesi 3,7-8). La religione non basta, la salvezza si riceve solamente da Gesù Cristo. Solo il sangue sparso dal Signore Gesù sulla croce purifica il credente dal peccato. Dal giorno in cui mi sono convertito non sento più il desiderio di vivere quel genere di vita, la mia vita è Gesù Cristo. Noi cristiani non siamo evangelici solo perché abbiamo cambiato religione, ma perché viviamo secondo l’Evangelo. I veri credenti vivono per ereditare il regno dei cieli e non per godere dei benefici terreni.

CHIAMARE IL PECCATO PER NOME

Desidero confermare che la fornicazione tra maschi è un peccato grave agli occhi di Dio! Lo Spirito Santo c’esorta a denunciare le opere delle tenebre.
I cristiani non possono fare a meno di condannare il peccato e l’eresia. Bisogna che sia ribadito ciò che procede da Dio e che sia fermamente rifiutato ciò che contrasta con l’Evangelo.

La Parola di Dio non è cambiata al riguardo.
Per quanto concerne l’etica sessuale, la Sacra Bibbia è costante nelle sue affermazioni e quello che in essa è scritto deve costituire per i cristiani l’unica verità. Anche se la società considerasse accettabile questo male, Dio non ha cambiato opinione e neppure noi, che siamo di Cristo, la dobbiamo cambiare. Nella lettera ai Romani è scritto: «L’ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ingiustizia degli uomini che soffocano la verità con l’ingiustizia» (1,18). Dio è contro l’ingiustizia e il peccato. La Parola di Dio considera il rapporto carnale tra maschi un atto «infame». L’apostolo Paolo scrive: «Dio li ha abbandonati a passioni infami: infatti le loro donne hanno cambiato l’uso naturale in quello che è contro natura; similmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri commettendo uomini con uomini atti infami» (Romani 1,26-27). Come è stato detto, in Levitico viene definito addirittura un atto «abominevole» agli occhi di Dio. Da quanto abbiamo letto possiamo capire in quali terribili condizioni spirituali si trova chi fa queste cose.

IL TRADIMENTO DELLA « SANA DOTTRINA »

La grande maggioranza di chiese evangeliche condanna la fornicazione tra maschi e tra femmine. Alcuni teologi e pastori delle chiese storiche, però, fanno passare per giusto ciò che agli occhi di Dio è un’infamia, proclamano verità quello che è un’abominazione. Essi ci accusano d’insensibilità perché non vogliamo accettare come fratelli e sorelle in Cristo coloro che praticano questo infame peccato. Affermano: Anche se essi sono dei peccatori, voi che vi ritenete salvati non lo siete? Vogliamo rispondere loro come segue: Certo che siamo tutti peccatori, nessuno è senza peccato, ma ci sono peccatori pentiti che si sono ravveduti, invocando il perdono del Signore e abbandonando il proprio stile di vita peccaminoso e peccatori che continuano a perseverare orgogliosamente nel proprio peccato. I nostri peccati sono stati crocifissi con Cristo e con Lui sepolti nel nostro battesimo.

Come ci furono nel passato, scrive l’apostolo Pietro, «ci saranno anche tra di voi falsi dottori che introdurranno occultamente eresie di perdizione... Molti li seguiranno nella loro dissolutezza; e a causa loro la via della verità sarà diffamata» (2 Pietro 2,1-2). Il danno provocato da questi «falsi dottori» è grave, ma il Signore ha riservato loro «la punizione nel giorno del giudizio; soprattutto quelli che vanno dietro alla carne nei suoi desideri impuri».
Poi prosegue: «Audaci, arroganti, non hanno orrore di dir male delle dignità...» (2 Pietro 2,9-10), «come bestie prive di ragione, destinate per natura a essere catturate e distrutte, dicono male di ciò che ignorano... Hanno occhi pieni d’adulterio e non possono smetter di peccare... sono figli di maledizione!» (2 Pietro 2,12.14). E aggiunge ancora: «Costoro sono fonti senz’acqua e nuvole sospinte dal vento; a loro è riservata la caligine delle tenebre.
Con discorsi pomposi e vuoti adescano, mediante i desideri della carne e le dissolutezze, quelli che s’erano appena allontanati da coloro che vivono nell’errore; promettono loro la libertà, mentre essi stessi sono schiavi della corruzione, perché uno è schiavo di ciò che lo ha vinto. Se infatti, dopo aver fuggito le corruzioni del mondo mediante la conoscenza del Signore e Salvatore Gesù Cristo, si lasciano di nuovo avviluppare in quelle e vincere, la loro condizione ultima diventa peggiore della prima. Perché sarebbe stato meglio per loro non aver conosciuto la via della giustizia, che, dopo averla conosciuta, voltar le spalle al santo comandamento che era stato dato loro. È avvenuto di loro quel che dice con verità il proverbio: “Il cane è tornato al suo vomito”, e: “La scrofa lavata è tornata a rotolarsi nel fango”» (2 Pietro 2,17-22).

IL MUTAMENTO

I cristiani nati di nuovo non vivono più per se stessi, ma vivono la nuova vita che Gesù ha dato loro e che durerà per tutta l’eternità. Quelli che si convertono e accettano Gesù nel cuore, non praticano deliberatamente più alcun peccato, anzi ne hanno orrore. Certo, può succedere che il credente commetta degli errori, ma una cosa è praticare il peccato volontariamente e altra caderci involontariamente. Chi vive intenzionalmente nel peccato, giustifica la propria condizione e continua a commettere il peccato. Invece colui che si è convertito a Cristo, se gli accade per qualche miserevole motivo di commettere un peccato, quando se ne accorge è come se un coltello gli trapassasse il cuore e immediatamente si pente invocando il perdono divino. Questo perché il peccato non dimora più nel suo cuore, dove regna Gesù. Satana è il tentatore e va sempre attorno cercando d’indurci in tentazione e talvolta, a causa della nostra carnalità, della nostra superficialità, della nostra debolezza, ci riesce, ma peccare non è più un desiderio di chi ama Gesù. Mentre la condotta dei fornicatori che peccano coscientemente non è giustificabile.

È giusto accogliere anche queste povere creature, ma per annunciare loro l’Evangelo, per invitarle a ravvedersi dal loro peccato e convertirsi a Gesù Cristo. Non dobbiamo giustificare la loro relazione peccaminosa, dobbiamo dire loro: Ravvedetevi, rinunciate al vostro peccato, pentitevi e accettate Gesù Cristo nel cuore. Il sangue di Gesù vi purificherà dai vostri peccati, il Signore vi salverà, vi trasformerà la mente e il cuore e vi farà diventare nuove creature, solo così potrete entrare nel regno dei cieli. «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio» (Giovanni 3,3).

IL PRIMA E IL POI

La Parola dice chiaramente: «Guai a chi chiama bene il male» (Isaia, 5,20).
Il fatto che la convivenza fuori del matrimonio e i rapporti omosessuali non siano più considerati un peccato, non vuol dire che non lo siano più neanche davanti a Dio. Non dobbiamo lasciarci convincere che queste siano cose giuste.
Noi cristiani non dobbiamo conformarci ai valori di questo mondo.
Dobbiamo indossare «l’abito delle nozze» (Matteo 22,11-14), cioè vivere nella purezza, come la sposa di Cristo che vive in vista del ritorno dello sposo.

Il matrimonio è un’istituzione divina, il riflesso dell’amore celeste, espressione del rapporto tra Gesù Cristo e la Chiesa. Non dobbiamo violare i valori spirituali che contiene! La Parola di Dio è incontestabile al riguardo: i fornicatori, gli adulteri e gli effeminati, se non si ravvedono, non erediteranno il regno di Dio.
È scritto: «Non v’illudete; né fornicatori, né idolatri, né adùlteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriachi, né oltraggiatori, né rapinatori erediteranno il regno di Dio. E tali eravate alcuni di voi...» (1 Corinzi 6,9-11).

Noi tutti vivevamo un tempo immersi nel peccato.
Abbiamo commesso molti peccati di cui ora ci vergogniamo e a causa dei quali non avremmo mai ereditato il regno di Dio. Chi di noi è senza peccato? Infatti, «non c’è nessun giusto, neppure uno... tutti hanno peccato» (Romani 3,10.23). Ma ci siamo ravveduti e convertiti a Gesù Cristo. Da quando abbiamo accettato Gesù Cristo nel nostro cuore, la fornicazione e l’impurità tra di noi non deve più essere neppure nominata (Efesini 5,3).

Adesso che apparteniamo a Cristo, sapendo che «è per queste cose che l’ira di Dio viene sugli uomini ribelli», dobbiamo prendere in seria considerazione l’ammonimento: «Non siate dunque loro compagni, fratelli miei, perché in passato eravate tenebre ma ora siete luce. Comportatevi come figli di luce... esaminando cosa sia gradito al Signore. Non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre, piuttosto denunciatele» (Efesini, 5,6-11).

ASPETTI CONCLUSIVI

omosessuali 4Esortiamo quanti amano il Signore a vivere nella luce.
Se alcuni hanno qualcosa da nascondere, significa che di quella se ne vergognano, non vogliono che si conosca, anche se cercano di convincersi che non si tratta d’una cosa importante. I gioielli non si nascondono, quanto abbiamo di bello desideriamo che lo vedano tutti. Invece di nascondere uno sbaglio, bisogna ravvedersi e vivere nella purezza.

Concludiamo con le seguenti parole dell’apostolo paolo: «Vi ho scritto di non mischiarvi con i fornicatori, non del tutto però, con i fornicatori di questo mondo, o con gli avari e i ladri, o con gli idolatri, perché altrimenti dovreste uscire da questo mondo» (1 Cor 5,9-13). Dio non ci dice di non frequentare i fornicatori e i gay. Per annunciare loro l’Evangelo di Cristo, affinché si ravvedano e si convertano, è necessario che li avviciniamo. «Ma quello che vi ho scritto è di non mischiarvi con chi chiamandosi fratello sia un fornicatore, un avaro, un idolatra, un oltraggiatore, un ubriacone, un ladro. Con quelli non dovete neppure mangiare. Poiché, devo forse giudicare quelli di fuori? Non giudicate però voi quelli di dentro? Quelli di fuori li giudicherà Dio. Togliete il malvagio in mezzo a voi stessi». Abbiamo il dovere di giudicare la condotta di quelli che si chiamano fratelli. Nella Chiesa non deve essere tollerata nessuna specie di peccato, né d’impurità, perché i credenti sono la luce del mondo. Il Signore Gesù viene presto.

ANDAZZO DI QUESTO SECOLO

Che lo spirito di Sodoma, in generale, sia già entrato sotto varie forme in diversi contesti evangelici lo sapevamo, ma legittimare e/o stravolgere i pensieri di Dio per adeguarli “all’andazzo di questo secolo” e trattarli alla stregua di precetti divini non può essere più tollerato: eppure, questa realtà si è da poco compiuta! Infatti, al Sinodo 2017 delle Chiese Valdesi e Metodiste in quel di Torre Pellice (Torino), a grande maggioranza dei credenti elettori è stato approvato il documento “Famiglie, matrimonio, coppie, genitorialità” che sancisce, in conformità giuridica e civile alla legge Cirinnà, la “benedizione liturgica” per le coppie di fatto e quelle omosessuali.

La Commissione Famiglie ha dichiarato che per le persone interessate non si esclude alcuna preghiera di intercessione ma si ratifica formalmente una evoluzione resa necessaria con la nuova legge Cirinnà in materia di tutela dei diritti delle persone dello stesso sesso. Nel ricordare al lettore che le medesime Chiese metodiste e valdesi già nel 2010 avevano introdotto la possibilità di benedire la relazione di coppie omosessuali, cosa di fatto avvenuta in alcune comunità del paese, ciò che stride è che per potersi adempiere una condizione simile debba sussistere “almeno” il requisito che uno dei due partner sia membro di chiesa. Quindi, è sufficiente che uno dei due componenti la coppia di fatto o omosessuale frequenti la comunità, come a dire che oltre al danno si aggiunge la beffa. Ma satana c’entra in tutto questo? Per me si, anche perché i valdesi hanno stretto rapporti “spirituali” (.) con il papa argentino Bergoglio che ha solidarizzato con gli evangelici durante il Cinquecentenario della Riforma Protestante dimostrando così scarso discernimento sul senso dell’unità spirituale gradita all’Eterno. Beh, il diavolo è astuto nel citare le scritture, come accadde con Adamo ed Eva in Genesi 3:1 e poi con Gesù in Matteo 4:3, ragion per cui non mi meraviglio se questa clausola che uno dei due sia cristiano si ammanti di spiritualità per giustificare lo scempio approvato.

Certamente i gay e i separati e divorziati vanno amati e compresi, ma di sicuro costoro non possono essere incoraggiati a rimanere nel loro stato di disubbidienza e di peccato per amor di sentimentalismo emotivo: se il Signore ci esorta del continuo a non adeguarci alle regole del mondo (non conformatevi …), su che base biblica al Sinodo si è deciso l’esatto contrario? Chi ha ispirato i relatori responsabili di questa proposta?  E’ stato lo Spirito di Dio o lo spirito che è tuttora all’opera negli uomini ribelli (Efesini 2:2)? Guai a chi chiama bene il male e male il bene, dice Isaia (cap. 5:20), ma credo che Pietro Valdo si rivolterebbe nella tomba all’udire questa novità soprattutto perché i valdesi e i metodisti moderni – a mio parere – sono stati sedotti perché non hanno aperto il cuore all’amore per la verità. omosessuali 2Ed è per questo che, forse, Dio mandi loro efficacia d’errore perché credano alla menzogna (2^ Tessalonicesi 2:11). Gesù non mi pare consigliò l’adultera di continuare a “battere il marciapiede” per mantenersi finanziariamente, ma viceversa la invitò ad abbandonare il peccato, perciò non possiamo lasciare che degli omosessuali o conviventi naturali si perdano eternamente. Dio chiederà conto a chi non ha ammonito l’empio (Ezechiele 3:18), se ricordo bene. Pertanto, poiché stiamo vivendo davvero negli ultimi tempi (dopo il sisma ad Ischia, il potente uragano Harvey sta devastando il Texas!), invito chi legge a dissentire da questa legge appena accolta e a difendere strenuamente il vangelo, anche confrontandosi con pastori e fratelli che si stanno “aprendo” alle teorie della famiglia allargata e teorie gender.

Dio ci chiama alla “santità”, non a simpatizzare col peccato! Gli omosessuali hanno bisogno di ravvedersi per essere salvati, ma di certo essi non vanno incitati a indulgere su delle pratiche che offendono Yavhè e su cui la scrittura è abbastanza chiara: “non vi illudete; nè adulteri, né effeminati, né sodomiti erediteranno il Regno di Dio (1^ Corinzi 6:9).

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